Francavilla 2006 è già carnevale

 

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Francavilla ( CH ) sfilata di carri

L'idea del carnevale di oggi, quale è rappresentata in Abruzzo, ad esempio nella manifestazione di ieri 19 febbraio 2006 a Francavilla al mare(CH), è ancora collegabile alla antica e "burlesca figura che, dopo una breve carriera di gloria e di dissipazioni, veniva pubblicamente fucilata, bruciata o distrutta in altra maniera tra il simulato dolore del popolo o tra la gioia reale". Il carnevale dei nostri giorni è ancora il rito collettivo con cui nel mondo agricolo pastorale, si distrugge simbolicamente il passato periodo invernale e si inaugura la nuova stagione primaverile. Certo, il costume cambia, alle cerimonie arcaiche si vanno sostituendo, nel mondo popolare, nuove forme di celebrazione, ma è ancora avvertita, in tutta la sua intensità, l'inconscia esigenza collettiva di vedere, una volta all'anno, il mondo dei valori capovolto. Il carnevale tradizionale abruzzese si esprimeva in una serie di motivi burleschi in cui non era difficile individuare lontani legami con rappresentazioni drammatiche popolari che, dal Medioevo, si svolgevano nelle piazze dei paesi: il processo a carnErvale, ancora diffuso fino a qualche anno fa, il trasporto rituale del fantoccio di cartapesta al luogo della esecuzione della condanna, la lettura del testamento, il pianto funebre della moglie, parodia della vecchia costumanza del lamento dei morti per mezzo di donne prezzolate. Oggi tutto questo va pian piano

 

sparendo per lasciare posto a una vesta collettiva dove si assiste da una parte a persone che organizzano tutto l'anno, sfilate di carri, comparse e gruppi musicali e di bambini in maschera festanti e dall'altra un pubblico più o meno numeroso cha assiste vociante e felice di partecipare. Parlare di carnevale in Abruzzo significa automaticamente parlare di Francavilla al mare e del suo Carnevale d’Abruzzo e non potrebbe essere diversamente, vista la lunga e consolidata esperienza dei maestri cartapestai della cittadina rivierasca; veri e propri artigiani, o meglio ancora artisti, che praticamente per tutto l’anno lavorano per allestire i carri allegorici che ieri hanno sfilato per le vie del centro sotto una  pioggia di coriandolì e stelle filanti. Sono state le fiabe, il mare e l'enogastronomia ad affascinare i diecimila spettatori accorsi ieri pomeriggio quì, per assistere alla cinquantunesima edizione di questo che è definito "Il  Carnevale d'Abruzzo". A decretare ancora una

 

     

 

volta il successo della sfilata quest'anno sono stati sicuramente la splendida giornata e la temperatura primaverile e le novità annunciate alla vigilia dagli organizzatori. Prima che la colorata sfilata di carri allegorici prendesse il via, ad allietare i numerosi spettatori sono state infatti due performance: "La distanza del sogno" e "Il corpo e la maschera" ideate e curate dall'associazione culturale Deposito dei segni. Alle 15.30, mentre le allegre note delle bande musicali ne annunciavano l'arrivo trionfale, ha poi finalmente fatto il suo ingresso Re Patanello, emblema del Carnevale francavillese, che dopo le nozze celebrate lo scorso anno con Regina Patanella, ieri ha presentato ufficialmente l'ultimo arrivato della famiglia: il Principino Patanellino. E dopo "Re Papà", carro creato da Sergio Selvaggi, è stata la volta di "Arriva il Carnevale", realizzato dal gruppo di Ripa Teatina, seguito dai simpatici pesciolini che davano vita a "Il mondo del mare", frutto dell'estro dell'associazione Orizzonte. Ad incantare soprattutto gli spettatori più piccini è stato il carro raffigurante il gigantesco cocchio di Cenerentola, rappresentato da "Le fiabe antiche e moderne" degli Nct, mentre per la felicità dei teenagers non potevano mancare i protagonisti del wrestling, ritratti in "Wrestling mania" della Combriccola dei 22. A chiudere la sfilata sono poi stati in sequenza: "Arriva il Giro", realizzato dall'associazione Collina sul mare, che con questo carro ha voluto rendere omaggio alla carovana rosa che in primavera farà tappa anche a Francavilla; "Si Salvi chi può" e "Ah che bello, ’o cafè", entrambi del gruppo di Zi Patane. Ma l'autentica novità di questa cinquantunesima edizione è stata la presenza di prodotti tipici dell'enogastronomia abruzzese, offerti in quantità da belle fanciulle mascherate. Tarallucci, vino, caffè e coloratissimi palloncini hanno insomma affiancato ieri pomeriggio i tradizionali coriandoli, facendo da cornice alla kermesse di bande, gruppi mascherati, majorettes e sbandieratori. Ad immortalare ogni attimo della sfilata sono stati invece i baby consiglieri, che armati di potentissime macchinette fotografiche hanno realizzato un vero e proprio reportage. Come non menzionare i vari gruppi mascherati che si muovono a piedi a ritmo di danza, le bande musicali, le majorettes, quelle vere e quelle finte, i clown ed i saltimbanchi. E poi gli spettatori, soprattutto i più piccini con le loro maschere, i loro costumi, una vera festa nella festa, nel clima di allegria che contagia anche i più Tranquilli ed austeri!  E’ il carnevale di Francavilla, dove ogni scherzo vale e dove il divertimento è assicurato. E quello che vi abbiamo detto, lo giuriamo, non è uno scherzo carnevalesco.

 

     

@enio

 

 

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